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Mar 28 Mar 2017

INFORMATIVA

Ai coltivatori diretti e agli imprenditori agricoli professionali con età inferiore a 40 anni che si iscrivono all’apposita gestione INPS nel 2017 è riconosciuto lo sgravio dei contributi pensionistici al 100% per i primi 3 anni, al 66% per il quarto anno e al 50% per il quinto. Lo sgravio spetta anche ai CD e IAP con meno di 40 anni iscritti all’INPS nel 2016 se operanti in territori montani o svantaggiati.

Sono esclusi dall’intervento agevolativo i coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli professionali che risultino già iscritti, nell’anno 2016, nella previdenza agricola.

L’iscrizione alla gestione previdenziale deve avvenire nel periodo compreso tra il primo gennaio ed il 31 dicembre 2017. Deve trattarsi di una nuova iscrizione, ossia riguardante soggetti che in precedenza non sono stati iscritti a tale gestione previdenziale.
L’esonero riguarda solo i contributi per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti (IVS), ossia quelli che vanno a finanziare i trattamenti pensionistici del coltivatore diretto o dello IAP. Devono dunque essere corrisposti gli altri contributi dovuti dagli interessati, quali quelli relativi alla maternità e quelli antinfortunistici (questi ultimi limitatamente ai coltivatori diretti perché gli IAP non sono soggetti all’assicurazione INAIL).

L’agevolazione verrà attribuita nel limite massimo delle norme europee sul de minimis (per il settore agricolo: 15.000 euro in tre finanziarie).

Viene inoltre esclusa la cumulabilità dell’intervento con altre riduzioni ed esenzioni contributive previste dalla normativa vigente, come ad esempio le riduzioni dell’aliquota di finanziamento previste per aree montane o disagiate (sgravi che, in ogni caso, nel 2018 saranno definitivamente superati).


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